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Italia, l’industria della difesa sul Tamigi

19/04/2011
By Claudio Catalano

L’industria italiana dell’aerospazio, difesa e sicurezza ha un ruolo preminente all’interno della base industriale e tecnologica per la difesa del Regno Unito.
Per Finmeccanica il Regno Unito costituisce un secondo “mercato domestico”, con 10,000 dipendenti e ricavi annui di 2,2 miliardi di sterline. Il gruppo è il maggiore investitore estero del settore, con eccellenze in aree strategiche quali l’elicotteristica e l’elettronica per la difesa. Questi risultati sono stati ottenuti sia attraverso una proficua collaborazione in programmi congiunti nell’aeronautica militare, come il Panavia Tornado, l’Eurofighter Typhoon, l’F-35 Joint Strike Fighter o lo sviluppo congiunto dell’elicottero multiruolo EH101, sia, soprattutto, attraverso una politica di acquisizioni e fusioni avvenute nell’ultimo decennio, con la creazione delle aziende controllate AgustaWestland, Selex Galileo, Selex Communications, Selex Integrated Systems e DRS UK. La buona riuscita del programma EH101 ha favorito l’acquisto di Westland da parte di Agusta e la fusione in un’impresa transnazionale anglo-italiana.
AgustaWestland nacque nel luglio 2000 come joint venture tra Agusta e GKN-Westland Helicopters, divenendo il secondo produttore mondiale di elicotteri. L’acquisizione totale di AgustaWestland da parte di Finmeccanica avvenne nel luglio 2004. L’elettronica per la difesa ha il suo capostipite in Alenia Marconi Systems (AMS), specializzata in radar e sistemi elettronici navali e terrestri creata nel 1998 come joint venture tra Alenia Difesa e la Radar and Defence Systems Division di GEC-Marconi. Il 18 dicembre 2000 Finmeccanica firmò con BAE Systems un accordo per l’incorporazione di BAE Systems Combat and Radar Systems Ltd, trasformando AMS nella seconda impresa nell’elettronica per la difesa in Europa e la quarta nel mondo.
Nel 2002 si decise di incrementare la partnership con BAE nell’elettronica della difesa. BAE voleva disinvestire per spiccare il salto negli Stati Uniti e Finmeccanica era pronta a colmare il vuoto nel Regno Unito. A seguito della dichiarazione intergovernativa italo-britannica sulla sicurezza e difesa del 21 febbraio 2003, che incoraggiava la collaborazione e il consolidamento industriale nell’elettronica, aeronautica ed elicotteristica, fu firmato in luglio l’accordo “Eurosystem” seguito nel 2005 dalla “transazione Eurosystem” per consolidare l’elettronica, l’avionica e le comunicazioni militari in tre imprese. Quindi, nel maggio 2005, fu terminata AMS e le attività inglesi – eccetto il controllo del traffico aereo e le comunicazioni – furono incorporate in BAE, mentre le attività italiane e il controllo del traffico aereo furono affidate alla Alenia Marconi Systems, al 100% di proprietà Finmeccanica, in seguito denominata Selex Sistemi Integrati. Le comunicazioni militari, inclusa la parte di BAE, furono acquisite da Selenia Communications (Finmeccanica), in seguito denominata Selex Communications.
BAE Systems Avionics Ltd si fuse, invece, con Galileo Avionica per formare Selex Sensors and Airborne Systems (S&AS), controllata al 75 % da Finmeccanica e al 25 % da BAE; quest’ultima cedette la sua quota a Finmeccanica nel 2007. Selex S&AS produce il 70% dell’avionica dell’Eurofighter. Nel 2008, Selex S&AS e Galileo Avionica sono state rinominate come “brand” integrato “Selex Galileo”.
Infine, nel 2005 fu creata Finmeccanica UK Ltd, con un ruolo di rappresentanza e di coordinamento per le attività delle aziende controllate nel Regno Unito.
Oggi, con l’uscita della nuova Strategic Defence and Security Review (SDSR) britannica ed i relativi tagli, Finmeccanica, grazie a elicotteri, elettronica per la difesa e alle prospettive nella cyber-defence e nello spazio, risulta tra le imprese meglio posizionate nel Regno Unito.
AgustaWestland è il principale fornitore del MoD nel settore elicotteri stico ed è all’avanguardia nel through-life capability management che si concentra nella gestione a lungo termine nell’aggiornamento e l’assistenza a ciclo di vita intero. Lo Special Partner Arrangement (SPA) del 2006 affida ad AgustaWestland un ruolo chiave nello stabilire i requisiti e il supporto operativo per la flotta elicotteri. Il buon esito dello SPA ha portato all’adozione dell’AW159 Wildcat (ex Future Lynx), citato come esempio positivo dal rapporto della Camera dei Comuni “Major Projects Report 2010”, perché l’MoD, lavorando con AgustaWestland, ha ridotto significativamente i sovra-costi per unità.
Il Wildcat adottato da esercito e Royal Navy, con l’introduzione della versione da ricognizione e comando e controllo, diventerà il nerbo della flotta elicotteristica. L’AW 101 Merlin è il principale elicottero multiruolo medio delle forze armate britanniche, sta entrando in servizio una versione da picchetto radar (ASaC) e sarà potenziato per le esigenze delle operazioni anfibie per un gruppo Royal Marines Commando. I numeri dei Merlin e Wildcat per la Royal Navy, in versione antinave e antisommergibile, varieranno a seconda della flotta navale: ad esempio le nuove portaerei classe Queen Elizabeth potranno imbarcare, a seconda della missione, 12 Merlin per pattugliamento antisommergibile o search & rescue oppure 8 Apache da attacco al suolo. L’AH 1 Longbow Apache è costruito su licenza da AgustaWestland per le forze armate britanniche che lo utilizzano con successo in Afghanistan.
Nell’elettronica Finmeccanica è riconosciuta come una società ad alta valenza tecnologica innovativa, in particolare nelle tecnologie radar a stato solido, nell’ elettro-ottica e nell’electronic warfare. I centri di eccellenza stabiliti nel Regno Unito permettono di assicurare all’MoD l’indipendenza operativa e i requisiti sovrani. Tra i prodotti più apprezzati dall’MoD ci sono il sistema ‘Albion’ con tecnologia EOS (thermal imaging) e il radar a scansione elettronica per l’Eurofighter di Selex Galileo, e la Personal Role Radio e il jammer anti-IED “Guardian” di Selex Communications, questi ultimi acquistati per l’Afghanistan dall’MoD. Per lo spazio, il SICRAL-1 è stato utilizzato per le comunicazioni sicure anche dalla forze britanniche nelle prime fasi dell’impegno in Afghanistan, nel 2001-2002. Con l’acquisto di Vega nel 2008, Finmeccanica ha accresciuto la sua presenza nelle attività spaziali e ha aperto un sito ad Harwell, nel nuovo UK space hub, ove opera anche l’Agenzia Spaziale Europea.
Nei prossimi mesi, nella riorganizzazione delle politiche di difesa, l’MoD rinegozierà i contratti con l’industria e i principi del procurement per assumere un approccio più commerciale, con attenzione alla stabilità nel finanziamento, ai dividendi, al ritorno degli investimenti e alla promozione delle esportazioni; in cambio l’industria dovrà fornire all’MoD il miglior rapporto qualità/prezzo. A tal fine, il 20 dicembre 2010 è uscito un Green Paper e nel secondo trimestre 2011 é atteso il White Paper “Defence and Security Industrial and Technology Policy” che includerà sicurezza e cyber-security. L’MoD attuerà consultazioni con l’industria sul Green Paper, e le aziende controllate di Finmeccanica saranno certamente coinvolte fornendo aiuto allo sviluppo dottrinario delle tecnologie militari delle forze armate britanniche.

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